Giudizi al posto dei voti nella scuola primaria. Quali sono e come leggere la pagella

Nel mondo della scuola arriva una novità: a partire da dicembre 2020, quindi ad anno iniziato, nella scuola primaria è cambiato il sistema di valutazione. Non più il classico voto numerico, ma un giudizio descrittivo. Una riforma che avrebbe già dovuto essere introdotta a settembre, ma che è slittata a causa della pandemia.

Sia gli studenti, sia i genitori, abituati a trovare sul diario e sul registro elettronico i voti ora dovranno iniziare a familiarizzare con i nuovi giudizi, che, in base a quanto esplicitato dal Ministero, hanno lo scopo di fare in modo che la valutazione degli alunni sia più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno.

Ecco quali sono le nuove valutazioni scolastiche per la scuola primaria:

  • Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
  • Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
  • Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.
  • In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

Queste nuove valutazioni, chiamate anche livelli di apprendimento verranno riportate dall'insegnante in relazione agli obiettivi di ogni materia.

Quindi non stupitevi se quest'anno la pagella potrebbe essere più complessa da interpretare, così come sarà difficile trasformare i voti già assegnati in uno livello di apprendimento, compito che spetterà agli insegnanti. In molti si domanderanno, ma a cosa corrisponde? La risposta non è immediata, perché i livelli di apprendimento non sono equiparabili ai voti, ma a tutto il percorso dell'alunno, per cui diventerà fondamentale porre la questione direttamente all'insegnante durante i colloqui scuola famiglia.

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